Comunità Montana della Prealpi Trevigiane
news di lunedì 3 maggio 2004
DISEGNO DI LEGGE SULLA MONTAGNA
UNCEM
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Comunicato stampa

DDL MONTAGNA: NON SI CONCLUDE L’ESAME IN UNIFICATA, RINVIO ALLA PROSSIMA RIUNIONE
Il Governo accoglie diversi punti, ma pone riserve su altri di fondamentale importanza

Il Governo accoglie alcune delle modifiche al disegno di legge sulla montagna presentate ieri, nel corso della Conferenza Unificata, dal sistema delle Autonomie, ma esprime riserve su punti nodali delle proposte. La discussione è pertanto rinviata alla prossima Unificata, in programma per il 20 maggio.

Tra i “sì” del Governo, l’attribuzione allo Stato della competenza in materia di rapporti con l’Unione Europea, “con particolare riguardo alla predisposizione dei documenti programmatori di quest’ultima”, e un più moderno utilizzo del Fondo Nazionale per la Montagna, che “finanzia intese di programma tra Comuni, Comunità montane e Province per lo sviluppo della montagna, con particolare riferimento ai Comuni ad alta specificità montana”. In questo senso, riacquista centralità la Comunità montana, soggetto promotore degli interventi finanziati dal Fondo.

Tra le questioni ancora sospese, quella secondo cui “lo Stato prevede appositi finanziamenti stabiliti a garantire l’applicazione dei livelli essenziali delle prestazioni alle popolazioni residenti nei territori montani”, di fondamentale importanza per la garanzia dei servizi minimi, quali sanità, scuola e trasporti, ai residenti in aree montane. L’Uncem si riserva perciò di formulare una valutazione finale in rapporto alle scelte che il Governo vorrà fare.

“Il rinvio – ha commentato il Presidente dell’Uncem Borghi – dimostra che le questioni sollevate esigono un approfondimento attento. Risulta di fondamentale importanza la presenza al tavolo dell’Economia in assenza della quale non è possibile riformare il meccanismo di finanziamento del Fondo Nazionale per la Montagna, oggi inadeguato per dotazione e conseguentemente poco efficiente”.

Nel corso della lunga discussione, il Presidente Borghi ha sostenuto la necessità di una riforma organica e soprattutto di una radicale riformulazione del meccanismo del Fondo Nazionale per la Montagna. Analoghi concetti sono stati espressi, a nome delle Regioni, da parte del Presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani, il quale ha altresì sottolineato l’assoluta inconsistenza delle risorse per finanziarie la legge (poco più di 7 milioni di euro).

Per maggiori informazioni:
Maria Teresa Pellicori
Capo Ufficio Stampa
mt.pellicori@uncem.net
cell. 338/4357918

 

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