Fino a circa 30 anni fa il territorio dell’attuale Comunità Montana era estesamente coltivato: vigneti sui pendii più soleggiati; nei tratti meno ripidi il mais, le patate e i fagioli; i prati ovunque possibile; il castagneto sui versanti poco esposti alla luce del sole, gli altri alberi da frutto e i gelsi sparsi qua e là nei prati coltivati e nei filari delle viti; infine, nelle zone non adatte a colture più redditizie, il bosco ceduo.
Negli anni dello sviluppo industriale del dopoguerra l’agricoltura ha perso via via sempre più importanza e le aree di intervento si sono ridotte a quelle più produttive, con l’adozione di moderni impianti di vigneti, frutteti e allevamenti.
La viticoltura si è particolarmente specializzata nel valdobbiadenese, facendone una delle zone più rinomate del vino italiano. Per la particolare conformazione del territorio, i vigneti si trovano comunque un po’ dovunque e producono vini di notevole qualità come il Cartizze, il Prosecco, il Torchiato, il Verdiso e il Colli di Conegliano.
Allevamenti di una certa consistenza si trovano a Valdobbiadene (bovini), Miane e Cordignano (suini), Fregona (polli), Follina (trote), Tarzo (oche); è collegata all’attività zootecnica la cospicua produzione casearia delle latterie di Miane, Tarzo, Vittorio Veneto e Fregona.
A partire dagli anni ’60 in tutta la zona si è sviluppata la piccola e media industria, evolutasi da alcune attività artigianali. I principali settori di produzione riguardano il comparto metalmeccanico, tessile, alimentare e della lavorazione del legno. Vittorio Veneto è sede di numerose industrie: in particolare meccaniche, edili e alimentari, inoltre è ricordata per la fabbricazione di campane e quale centro della bicicletta; l’occhialeria costituisce il vanto e l’attività portante di Segusino, capitale dell’occhiale made in Italy; i settori tessili e serico hanno una secolare tradizione a Follina e Vittorio Veneto; l’attività di lavorazione dell’uva è considerevole a Valdobbiadene, ma riguarda anche il resto del territorio.
In quest’area l’industria e la commercializzazione del mobile sono diffuse, mentre la lavorazione del legno è una peculiarità di Fregona (si ricordi la produzione di scatoli per l’industria casearia). Degno di nota è anche l’artigianato del ferro battuto (Vittorio Veneto e Cison di Valmarino).
Per quanto riguarda il settore terziario il commercio riveste una considerevole importanza, mentre il turismo è in fase di espansione.