Da un punto di vista geologico, in generale, la parte più elevata e la stessa catena collinare, sono costituite da rocce di origine sedimentaria, fatta eccezione per alcune località che risultano di origine morenica, riferibile cioè alle glaciazioni del Quaternario (il grande ghiacciaio del Piave sfociava in pianura attraverso la valle del Fadalto fino a Vittorio Veneto e verso la Vallata; un’altra lingua seguiva il corso attuale del fiume fino a Quero).
La catena prealpina Cesen-Col Visentin e, più ad est, la zona del Cansiglio sono entrambe formate da rocce calcaree e calcareo-dolomitiche. Frequenti nel territorio della Comunità i fenomeni carsici, in particolare nell’Altopiano del Cansiglio. Il paesaggio carsico è caratterizzato dall’assenza di acque superficiali e dalla presenza di grotte, inghiottitoi e doline.
Il clima dell’area montana è piuttosto complesso a causa delle notevoli differenze di quota anche in località molto vicine. In generale si tratta di un clima di transizione tra quello marittimo e quello continentale. Si hanno inverni miti, estati calde, primavere precoci. L’esposizione ripara dai freddi venti del Nord. Talune località collinari godono di un clima privilegiato (microclima) e la loro particolare posizione permette la coltivazione dell’ulivo. I parametri mutano se si considera l’area prealpina Cesen-Col Visentin e il Cansiglio laddove troviamo temperature più rigide e lunghi periodi (almeno 3-4 mesi all’anno) in cui la presenza della neve è pressoché costante.
In Pian del Cansiglio la forma a conca chiusa determina un clima continentale, ma anche fenomeni particolari come l’inversione climatica e vegetazionale. Le precipitazioni sono relativamente abbondanti con medie di oltre 1.900 mm (Cansiglio) a quote elevate; man mano che si scende in pianura diminuiscono e le nebbie sono pressoché sconosciute.
A sinistra Rosa Canina
A destra Erica di Montagna
Per quanto riguarda la vegetazione, si individua una fascia a coltivi che si estende per la quasi totalità sulle colline ed è caratterizzata dalla coltura della vite e del mais, quest’ultimo nelle aree più pianeggianti. Sopra il limite dei coltivi fino a un’altitudine di circa 900 m, l’elemento dominante del paesaggio è offerto dal bosco misto.
Una terza fascia si colloca attorno ai 1000 m di quota ed è caratterizzata dalla presenza di pascoli montani. Nell’Altopiano del Cansiglio da 800 a 1.000 m troviamo prati e pascoli, da 1.000 a 1.200 m l’abete rosso, da 1.200 a 1.500 m il faggio.